IL DESIDERIO DI ESSERE COME TUTTI, Francesco Piccolo


Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tuttiIl dibattito tra la moralità irreprensibile e la logica della responsabilità mi ha sempre coinvolto in prima persona. Sono sempre stata quella della regola ferrea, del valore assoluto. L’Antigone di Sofocle (e più tardi la rivisitazione del drammaturgo francese Jean Anhouil, una delle pièce teatrali che mi porto più addosso) con la sua testarda volontà di portare avanti cioè che per lei è giusto senza mai arretrare di un passo, senza mai nemmeno tentare di comprendere le ragioni dell’altro, è forse il personaggio che ho sentito più vicino per molti anni. Crescendo mi sono resa conto che a volte il compromesso non solo è necessario ma è anche una scelta moralmente più onesta della purezza che mi prefiggevo. Con il libro di Francesco Piccolo ho ritrovato questo dibattito che mi tocca da vicino così come da vicino tocca l’autore, che spiega la politica di sinistra attraverso il suo percorso personale, da essere umano e non da intellettuale né da politicante. Da leggere, per chi è di sinistra e c’era, per chi come me è figlio di comunisti, per chi invece è dalla parte opposta e si chiede come si faccia a essere di sinistra, ieri come oggi. 

IL DESIDERIO DI ESSERE COME TUTTI, Francesco Piccolo (18 euro, Einaudi).

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